CHE COS'E' IL GLAUCOMA?
Il glaucoma è una malattia insidiosa che nella maggior parte
dei casi si sviluppa lentamente e senza che il paziente possa rendersi
conto che la sua visione sta peggiorando. Del glaucoma esistono due forme
diverse per insorgenza e diffusione.
Glaucoma cronico ad angolo aperto
Il glaucoma ad angolo aperto è la tipologia più frequente.
È una neuropatia degenerativa lenta ma progressiva, la pressione
intraoculare aumenta gradualmente, senza che si manifestino sintomi particolari,
e inspiegabilmente dato che non c'è ostruzione della camera interna
dell'occhio. Il persistente innalzamento della pressione danneggia progressivamente
il nervo ottico fino a condurre al restringimento del campo visivo (visione
a cannocchiale) e poi a cecità, entrambe irreversibili, per questo
è importante intervenire subito con le cure appropriate. Le terapie
farmacologiche sono in genere per via topica: il farmaco viene somministrato
localmente sotto forma di collirio, con l'eccezione degli inibitori dell'anidrasi
carbonica, che possono essere assunti anche per via orale. Purtroppo i
medicinali possono solo prevenire il glaucoma e rallentarne il decorso,
quindi la terapia deve essere iniziata il prima possibile e non più
sospesa. I principi attivi utilizzati appartengono alle seguenti classi:
agonisti adrenergici, agonisti colinergici, beta bloccanti.
Diagnosi del Glaucoma
Dato che il glaucoma ad angolo aperto può produrre una perdita
visiva senza alcun sintomo la diagnosi, in genere, avviene durante esami
oculari di routine. Una pressione intraoculare maggiore di 25 mm/Hg è
considerata sospetta e deve essere riconfermata con ulteriori misurazioni,
perché può presentare anche significative variazioni nell'arco
della giornata. Tuttavia un persistente aumento della pressione endoculare,
da solo, s'interpreta come ipertono oculare; per emettere la diagnosi
di glaucoma servono altre indagini. Le alterazioni del nervo ottico, rappresentate
dalla escavazione della papilla, confermano la presenza del glaucoma.
L'esame valuta il rapporto tra la misura della escavazione e il diametro
papillare: valori oltre 0,5 di questo rapporto sono segno di patologia,
così pure se i rapporti dei due occhi differiscono tra loro più
di 0,2. Anche alcuni difetti del campo visivo, come scotomi e incisione
nella regione nasale, sono criteri diagnostici del glaucoma.
Farmaci per la cura del Glaucoma
I farmaci utilizzati nel glaucoma mirano a ridurre la pressione interna
dell'occhio con due differenti meccanismi: diminuendo la produzione dell'umor
acqueo o facilitandone il deflusso. In ogni caso, riescono a mantenere
la pressione oculare entro valori normali, evitando così che il
nervo ottico possa essere danneggiato. Il loro effetto, però, permane
solo finché vengono assunti; ecco perché la terapia, una
volta iniziata, si protrae in genere per tutta la vita.
Glaucoma acuto ad angolo chiuso
Il glaucoma ad angolo chiuso è raro e spesso non viene diagnosticato
perché la sintomatologia è ambigua. Si presenta all'improvviso
con forte dolore e arrossamento dell'occhio, a causa del rapido innalzamento
della pressione intraoculare, che evolve con edema corneale e visione
confusa. In alcuni pazienti, tuttavia, i sintomi descritti sono nascosti
dalla presenza di nausea, vomito e mal di testa, che fanno pensare a problemi
gastrici o neurologici. La diagnosi corretta si ottiene misurando la pressione
intraoculare durante l'attacco acuto oppure effettuando un esame con il
gonioscopio, uno strumento che permette di vedere l'occlusione (causata
da detriti cellulari) dell'angolo nella camera interna dell'occhio.
La terapia farmacologica, in questi casi, prevede: acetazolamide per via
orale o endovenosa, beta bloccanti e pilocarpina (per indurre miosi) per
via topica. Se questi interventi non sono sufficienti si può intervenire
con il laser per creare un piccolo foro alla periferia dell'iride, in
modo da annullare il blocco della pupilla.
Fattori
di rischio che possono aumentare la probabilità di sviluppare la
malattia del Glaucoma :
Età avanzata
Traumi oculari
Predisposizione ereditaria
(alcune forme di glaucoma sono più frequenti tra consanguinei)
Diabete
Ipertensione sistemica
Prolungata terapia con farmaci cortisonici
Miopi
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